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Quanto può valere l'economia circolare

L’economia circolare è un modello che pone al centro la sostenibilità del sistema produttivo.

Non c’è alcuno scarto, le materie sono continuamente riutilizzate. La scarsità delle materie prime e l’eccesso di rimanenze non sono solo un’emergenza morale, ma rappresentano l’opportunità per il superamento del modello lineare (scavare, confezionare, consumare e buttare). Inoltre, la popolazione mondiale cresce a ritmi impressionanti: entro il 2030 circa 3 miliardi di nuovi consumatori spingeranno la domanda di beni e servizi a livelli attualmente insostenibili.

​Le risorse sono sempre più scarse. Il sistema produttivo deve perciò ripensare i suoi modelli di sviluppo. Un sistema basato sulla linearità della produzione è sempre meno efficiente e più dispendioso per cittadini ed imprese.

Negli anni si è proposto di:
  • Ridurre (gli imballaggi e lo spreco delle materie prime);
  • Riutilizzare (allungando la vita dei prodotti);
  • Riciclare (gli scarti non utilizzabili).

Alcune aziende hanno intrapreso la sperimentazione del modello delle 3R, generando un modello produttivo più proficuo grazie al taglio agli sprechi, attraverso l'efficienza energetica ed un uso responsabile delle materie prime, ad esempio.

Uno studio della Commissione Europea afferma che la produttività delle risorse nell’Ue è cresciuta del 20% nel periodo 2000-2011. Se questa evoluzione si manterrà costante, entro il 2030 avremo un ulteriore aumento del 30%, che corrisponde ad un più 1% del PIL e alla creazione di più di 2 milioni di posti di lavoro.

Conviene alla nostra industria superare il modello lineare? L’economia circolare deve garantire ai soggetti economici una redditività equivalente a quella attuale attraverso due sistemi di incentivi:
  • Risparmio sui costi di produzione;
  • Acquisizione di un vantaggio competitivo.

Esistono già delle forze endogene che aiuterebbero la circolarità dell’economia:
  • Vantaggio per le imprese di sottrarsi alla volatilità dei prezzi delle materie prime;
  • Taglio dei costi derivante dal risparmio energetico;
  • Nuove opportunità di mercato legate allo sviluppo di prodotti sostenibili.
La politica ha un ruolo fondamentale:
  • Misurare i vantaggi o gli svantaggi della circolarità;
  • Favorire un’ecosistema circolare.

I decisori e gli amministratori pubblici devono intervenire con un insieme di regole agili e semplici che non soffochi e, al contrario, promuova la propensione all’innovazione.

​I vantaggi economici dell’economia circolare, però, da soli non bastano per innescare la transizione e diffondere le buone pratiche: bisogna prima abbattere i rischi di investimento per le imprese e i territori.


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